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LO FACCIO PER IL TUO BENE


Quando si tratta di guidare e sviluppare un bambino, evitiamo di nasconderci dietro l'idea che agiamo in buona fede.

Le parole che scegliamo di utilizzare sono la chiave per plasmare la mente, quindi assumono un ruolo cruciale nel processo educativo.

La frase "Lo faccio per il tuo bene" è tanto potente quanto distorta, spesso pronunciata in seguito a punizioni ingiuste, sottrazioni arbitrarie e violenze fisiche.

È una dichiarazione che, in modo subdolo, induce a pensare che forse, in fondo, meritiamo le ingiustizie che gli altri ci infliggono.

Questo anatema, apparentemente limitato all'ambito genitoriale, purtroppo si estende oltre. La cronaca ci mostra frequentemente esempi di individui violenti che giustificano i propri atti con simili parole.

Senza dover ricorrere a tragici eventi, questa frase può emergere anche da un amico che, senza motivo apparente, condivide dettagli della vita altrui che forse sarebbe stato meglio non sapere: "Lo dico per il tuo bene", "Lo faccio per il tuo bene".

È essenziale ricordare che coloro che autenticamente desiderano il nostro bene raramente si ergono a giudici della nostra esistenza, imponendo cosa è giusto e cosa è sbagliato. Spesso, chi ci ama davvero preferisce il silenzio, consapevole che il vero affetto si esprime nella comprensione e nel rispetto, piuttosto che nell'imposizione.



 
 
 

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